Seguire una sana alimentazione significa mangiare cibi sani, mangiarli in quantità adeguate variando il più possibile le scelte. Ecco che, seguire una dieta, significa proprio mettere il più possibile un vestito alla propria vita che, non solo ci sta bene, ma che ci fa sentire bene.

Il termine dieta, infatti, deriva dal greco antico “diaita” e significa “modo di vivere” o “stile di vita”. Nulla a che fare, quindi, con il concetto di restrizione calorica o dimagrimento con cui si associa oggi questo termine.

Sempre più spesso si sente parlare di alimentazione equilibrata e sana, ma ciclicamente vengono pubblicate le diete più strane spacciate poi come diete “miracolose”: sono diete che contemplano la totale esclusione di alcuni cibi, l’assunzione di beveroni già pronti dal misterioso contenuto, il fagocitare i cibi più strani alle ore più strane, sia di giorno che di notte. Mangereste mai 150 grammi di pasta alle 7 del mattino che, certo, vi fanno perdere 10 chili in 5 giorni, ma  a chi piace la pasta al mattino?

Chiariamo un punto. Per dimagrire e stare in salute non bisogna mangiare cibi strani ad orari strani. Bisogna acquisire un corretto stile alimentare, un sano stile di vita. L’esperienza insegna, infatti, che i chili persi in fretta spesso si riprendono in fretta e questo effetto “yo-yo” compromette la nostra salute. Perché ogni cibo ha le sue proprietà e, se consumato in quantità corretta, non fa assolutamente ingrassare.

L’unica dieta intesa come “stile di vita” utile per mantenersi in salute, mantenendo l’organismo efficiente e prevenendolo dalle malattie cardiovascolari e dall’obesità è la dieta mediterranea. Quella che, per noi italiani, dovrebbe essere un regime alimentare assolutamente normale. Dovrebbe, appunto. Perché purtroppo, a partire dagli anni Sessanta, con la progressiva globalizzazione, le sane abitudini della dieta mediterranea stanno via via scomparendo, lasciando spazio a regimi alimentari privi di fondamenti scientifici.

La dieta non va concepita come un semplice schema da seguire solo per raggiungere un obiettivo. In questo modo sarà facile riprendere i chili persi dopo un breve periodo. la dieta deve rappresentare “il proprio stile di vita”. durante il percorso di dimagrimento insegno ai miei pazienti ad essere autonomi, a fare una spesa consapevole. tutto questo è educazione alimentare. Non serve privarsi dei propri piatti preferiti. impariamo piuttosto a scegliere i cibi giusti, ad abbinarli e cucinarli nel modo corretto. in questo modo trasformeremo i piatti più golosi in elisir di lunga vita: non ci sentiremo più “a dieta”, staremo bene con noi stessi, ci manterremo in forma e in salute.